venerdì, 27 gennaio 2012

Per non dimenticare

Oggi è il 27 gennaio. Con profondo orgoglio l'Italia si ferma a ricordare cosa è successo 67 anni fa: i cancelli di Auschwitz sono crollati, ponendo fine all'anticamera del più macabro incubo reale che l'essere umano abbia mai perpetrato.

L'Italia, nei suoi limiti, è stata complice, ma ha fatto i conti con il passato e con la sua storia, scontando una sanguinosa guerra fraticida nel periodo della Resistenza. Anche per questo motivo nessun Italiano puo' davvero contestare, criticare, o cercare di fuggire ciò che è accaduto. 

La II guerra mondiale è lo spartiacque storico, politico, a fondamento dell'Ordine mondiale che conosciamo e rispettiamo come Nazioni civili e come cittadini consapevoli, informati e partecipi. L'Olocausto è l'anima di questo passaggio: il sacrificio umano e spirituale che l'Occidente ha pagato per potersi rendere conto che il Male esiste, e puo' essere elevato a sistema ancora, oggi, sempre, in ogni periodo storico. Da 67 anni non ci sono conflitti significativi in Europa, e questo è un risultato tanto imperfetto, instabile, quanto prezioso e puro. Noi studenti, noi generazioni che abbiamo ascoltato e visto i testimoni diretti degli eventi, non possiamo arrenderci alle considerazioni dei superficiali: abbiamo il dovere di trasmettere questa eredità: toccherà a noi essere i depositari della Memoria collettiva, italiana e mondiale, che ci ricorderà sempre dove finisce l'Uomo se a guidarlo è un totalitarismo senza Dio e senza principi etici, con uniche finalità speculative, da raggiungere ad ogni costo.

 

giornata della memoria FUCI.jpg


20:50 Scritto da: romasapienza in 3 - Riflessioni Fucine | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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